Le Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa

Le Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa create in origine per soccorrere i soldati feriti o malati affiancando i servizi sanitari delle Forze Armate, svolgono ora numerose attività sia in tempo di pace che in tempo di guerra come ausiliarie dei poteri pubblici.
In base al principio di universalità tutte le società nazionali hanno uguali diritti ed il dovere di aiutarsi reciprocamente.
L’applicazione del principio di universalità fa si che Croce Rossa Italiana, organizzazione di volontariati, collabori con le altre società nazionali per supportarci reciprocamente, scambiarci buone pratiche, e attuare azioni più efficaci sulle comunità.
Sono prioritari nella nostra azione la formazione sul diritto internazionale umanitario e le campagne di advocacy, finalizzate alla sensibilizzazione della popolazione e dei membri delle forze armate.

Jean Henri Dunant Fondatore della Croce Rossa e premio Nobel per la pace nel 1901
Jean Henri Dunant
Fondatore della Croce Rossa e premio Nobel per la pace nel 1901

La nostra storia

Da oltre 150 anni al servizio delle persone

Tutti fratelli, ripetevano commosse. Onore a queste creature caritatevoli, onore alle donne di Castiglione! Niente le ha fatte arretrare, niente le ha stancate e la loro dedizione modesta non ha tenuto conto alcuno né di fatiche, né di fastidi, né di sacrifici” (H. Dunant) 


L'inizio

Tutto ebbe inizio nel giugno del 1859 durante la seconda guerra di indipendenza italiana quando si combatté una delle più sanguinose battaglie dell’800. Sul Lago di Garda, a San Martino e Solferino, lo scontro tra gli eserciti francese, sardo-piemontese e austriaco causò infatti circa centomila fra morti, feriti e dispersi. 

Jean Henry Dunant

Il giovane Jean Henry Dunant, di nazionalità svizzera e di passaggio per un incontro con Napoleone III, si trovò coinvolto nel conflitto e, spinto da una forte vocazione umanitaria, offrì il suo supporto coordinando le donne di Castiglione nel trasporto dei soldati al vicino ospedale locale. 


La fondazione

Pochi anni dopo, nell’ottobre del 1863 durante il Convegno di Ginevra, nascevano così le società nazionali di Croce Rossa e quella italiana fu la quinta a formarsi. È dell’agosto 1864 la firma della Prima Convenzione di Ginevra che sancisce la neutralità delle strutture e del personale sanitario. In questa occasione l’Italia sottoscrive la Convenzione di Ginevra per il miglioramento della sorte dei feriti in campagna: questo è considerato l’atto istitutivo di quello che diventerà il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, la più grande organizzazione umanitaria del mondo, istituzionalizzato poi nel 1928 dalla XIII Conferenza Internazionale dell’Aja.

I primi sviluppi

A livello italiano, a distanza di meno di due anni dalla prima Convenzione di Ginevra, nel giugno del 1866, per volontà del Ministro della Guerra del Regno d’Italia, il personale delle Squadriglie di Soccorso e del Comitato viene posto sotto la disciplina militare e impiegato nella terza guerra d’indipendenza.
la nascita del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana.

Il supporto offerto dai volontari non si limita però alle situazioni di conflitto in affiancamento alle forze pubbliche: presto le emergenze quotidiane di vario tipo, l’assistenza ai bisognosi e l’aiuto in caso di catastrofi diventano a tutti gli effetti cuore pulsante dell’attività di Croce Rossa Italiana.

Circa quarant’anni dopo avviene un altro passaggio fondamentale nello sviluppo di Croce Rossa Italiana.

L’organizzazione a Milano della prima Scuola per infermiere volontarie e l’inaugurazione a Roma della stessa a cura della Regina Elena segnano, nel febbraio del 1908, la nascita del Corpo delle Infermiere Volontarie, le cosiddette Crocerossine. Da allora, le attività di Croce Rossa Italiana si moltiplicano fino al riconoscimento, nel marzo del 1975, di CRI come ente pubblico parastatale e, successivamente (1980) come ente di diritto pubblico.


Tempi recenti

In tempi più recenti, il processo di riforma della Croce Rossa Italiana, avviato nel 2012, e l’entrata in vigore del nuovo codice del terzo settore nel 2017, portano a modifiche della tipologia di ente. Croce Rossa Italiana diventa così Associazione riconosciuta di diritto privato, con quartieri centrali a Roma e le varie associazioni territoriali, che agiscono in autonomia sui territori di competenza mantenendo un forte coordinamento con la sede nazionale. 

Logo della Croce Rossa Italiana
Logo della Croce Rossa Italiana
Il logo riporta la dicitura "Convenzione di Ginevra 22 Agosto 1864"

Il nostro impegno

“La Croce Rossa Italiana s’impegna a fare rispettare e promuovere tra i suoi volontari e il personale i Principi Fondamentali e i Valori Umanitari in tutti i suoi interventi e attività”

In questa frase della Strategia CRI 2030 si sintetizza l’essenza della nostra missione che è di garantire il pieno rispetto di ogni essere umano, prevenire ed alleviare la sofferenza umana, in tutte le sue forme, e proteggere la salute e la vita. 

I nostri sette principi

Adottati nella XX Conferenza Internazionale di Croce Rossa (Vienna – 1965) i 7 Principi Fondamentali del Movimento Internazionale di Croce Rossa sono il faro che guida ogni nostra azione.  Questi principi testimoniano lo spirito e l’etica con cui operiamo e sono garanti dell’azione del Movimento Internazionale, della Croce Rossa Italiana e di ogni suo volontario e aderente. 

  1. 1

    Umanità

    Nato dall’intento di portare soccorso senza discriminazioni ai feriti sui campi di battaglia, il Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in campo internazionale e nazionale, si adopera per prevenire e lenire in ogni circostanza le sofferenze degli uomini, per far rispettare la persona umana e proteggerne la vita e la salute; favorisce la comprensione reciproca, l’amicizia, la cooperazione e la pace duratura fra tutti i popoli.

  2. 2

    Imparzialità

    Il Movimento non fa alcuna distinzione di nazionalità, razza, religione, classe o opinioni politiche. Si sforza di alleviare le sofferenze delle persone unicamente in base ai loro bisogni, dando la priorità ai casi più urgenti.

  3. 3

    Neutralità

    Al fine di continuare a godere della fiducia di tutti, il Movimento si astiene dal partecipare alle ostilità di qualsiasi genere e alle controversie di ordine politico, razziale e religioso.

  4. 4

    Indipendenza

    Il Movimento è indipendente. Le Società Nazionali, quali ausiliari dei servizi umanitari dei loro governi e soggetti alle leggi dei rispettivi Paesi, devono sempre mantenere la loro autonomia in modo che possano essere in grado in ogni momento di agire in conformità con i principi del Movimento.

  5. 5

    Volontarietà

    Il Movimento è un’istituzione di soccorso volontario non guidato dal desiderio di guadagno.

  6. 6

    Unità

    Nel territorio nazionale ci può essere una sola associazione di Croce Rossa, aperta a tutti e con estensione della sua azione umanitaria all’intero territorio nazionale.

  7. 7

    Universalità

    Il Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in seno al quale tutte le società nazionali hanno uguali diritti e il dovere di aiutarsi reciprocamente, è universale